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Ghiandaiedapicchiata
Eco di passi nella memoria/ giù per il corridoio che non prendemmo/verso la porta che non aprimmo/noi nel giardino delle rose
25 gennaio 2008
Degustibus...
Quelli che tastano il vino e  ti dicono com' è.
Assaggiano, roteano la linguetta come fanno i criceti e poi partono con una scarambola di aggettivi: un vino sapido, corposo, seducente, intrigante, intenso, generoso.
Poi slurg. Un altro sorsettino e ricominciano: setoso, strutturato, opulento, elegante, complesso. E attenzione al retrogusto. Susina, mela golden, muffa nobile, pesca bianca, fragolina di bosco, ciliegia di fiume, mandarino di montagna.
Una volta a un conclave di intenditori mi fecero degustare un vino pregiatissimo. Poi mi fissarono tutti per sapere il mio giudizio.
Morire se mi veniva un aggettivo. Solo sostantivi. Allora optai per il retrogusto. Ma siccome dire che sapeva di legno sembrava banale calcai la mano e dissi: Un retrogusto di.... parquet.
 
L. Littizzetto
 
                                                 
                                                     

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permalink | inviato da Ghiandaiedapicchiata il 25/1/2008 alle 12:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
23 ottobre 2004
Lo Stanziale

L'imbecille di oggi lo trovi sempre alla fermata dell' autobus di qualunque città. Immobile come una pietra e della pietra ha lo stesso sguardo sveglio. Non parla mai, ma nei momenti meno opportuni ecco che si rivela.

Stamattina ero in ritardo, a cinquanta metri dalla fermata dell' autobus che stava arrivando. Comincio a correre e faccio mentalmente i conti: si deve fermare, deve aprire le porte se qualcuno scende, e poi c' è quel tipo che deve salire... faccio in tempo. Ma, un po' perchè la mia corsa non è esaltante, un po' perchè l' autobus va a una velocità folle, un po' perchè la persona che avevo visto alla fermata (e che mi vedeva correre) con ampi cenni fa segno all' autista di non fermarsi, che tanto lui non deve salire, arrivo giusto in tempo per leggere la pubblicità sul retro. Pazienza, prendo il prossimo. Col fiatone e nervosa consulto la tabella che il sole, il freddo e qualche imbecille con lo spray hanno cancellato,  e guardo quello che aveva fatto segno all' autista di non fermarsi che si rivela per ciò che è: un imbecille. Mi guarda con un sorrisetto e con voce vagamente ironica mi dice: "L' abbiamo perso, eh?" Cosa potevo rispondere a uno del genere:"No, gli correvo dietro per fargli paura"? Ho lo sguardo senza energia e gli occhi che chiedono pietà per il sonno, ma lui aggiunge:"Bisogna alzarsi prima la mattina.Io è dalle sei che sono qui!"

Riflessione. Definiamo: chi è un "imbecille"?

Imbecille è colui che fa rimettere qualcosa agli altri senza guadagnarci nulla, o, addirittura in certi casi, rimettendoci.




permalink | inviato da il 23/10/2004 alle 15:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa
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(Sören Kierkegaard)



La giustizia non è ardore giovanile e decisione energica e impetuosa: giustizia è malinconia. (T. Mann)




Dove non c’è umorismo non c’è umanità; dove non c’è umorismo (questa libertà che si prende, questo distacco di fronte a se stessi) c’è il campo di concentramento.(Eugène Ionesco)




Non è il demone che sceglierà la vostra sorte, ma siete voi che sceglierete il vostro demone. Platone




La conversazione è feconda soltanto tra spiriti dediti a consolidare la propria perplessità. Emil Cioran




Non capisco bene perché gli uomini che credono agli elettroni si considerino meno creduli degli uomini che credono agli angeli. George Bernard Shaw




Non tutte le verità son per tutte le orecchie. Umberto Eco




I cattolici e i comunisti sono simili nel considerare che quelli che non hanno le loro convinzioni non possono essere sia onesti sia intelligenti. George Orwell




Ardo dal desiderio di spiegare, e la mia massima soddisfazione è prendere qualcosa di ragionevolmente intricato e renderlo chiaro passo dopo passo. È il modo più facile per chiarire le cose a me stesso. Isaac Asimov




In Italia i fascisti si dividono in due categorie: i fascisti e gli antifascisti. Ennio Flaiano



Non è vero che in Italia non esiste giustizia. E' invece vero che non bisogna mai chiederla al giudice, bensì al deputato, al ministro, al giornalista, all'avvocato influente. La cosa si può trovare: l'indirizzo è sbagliato.









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