.
Annunci online

Ghiandaiedapicchiata
Eco di passi nella memoria/ giù per il corridoio che non prendemmo/verso la porta che non aprimmo/noi nel giardino delle rose
21 aprile 2005
K.
Nuova rubrica, "Fortezza Bastiani", a cura di sostieneoz che si occuperà di biografie di scrittori poco noti.



Agota Kristof ha occhialini tondi sul naso.
E un corpo minuto,gracile,che sembra sul punto di spezzarsi.
 

Agota Kristof nasce in Ungheria nel 1935.
Un padre che è maestro di scuola. 
E un fratello a cui sarà legata fin da piccola da un sentimento di intima complicità. 
Agota impara a leggere a quattro anni.
Se la nonna prima di metterla a letto le raccontava la favola,lei la interrompeva per sbottare "qui la storia la racconto io".
 
Un marito.(e ci viene difficile immaginare anche un amore)
La fuga in Svizzera con un fagotto al petto. Un figlio di quattro mesi.
Da lì in poi starà sempre nella Svizzera francese, a Neuchatel.
Un nuovo marito. Una figlia.
E un lavoro da dieci ore al giorno,in una fabbrica di orologi.

Buchi a ripetizione.
Intanto scrive.
Deve farlo.
Ma non lo farà più in lingua madre,ma in francese.
Ormai sarà quella la sua lingua.
Scriverà dapprima piece teatrali e racconti.
Ma sempre con il vocabolario di francese accanto,anche dopo,anche adesso.
 
La Kristof scrive  asciutta.
Non una parola in più.
Frasi brevi e taglienti.
La sua è una scrittura che trasuda cattiveria, 
una scrittura spietata,crudele. Non c'è mai spazio per i sentimenti, ne tanto meno per l'amore.(Questo sconosciuto)

E quando gli anni passano,la Kristof scrive il suo capolavoro.
La Trilogia della città di K.
Scritto in francese,la lingua che non conosce.

E a editori francesi spedisce il suo lavoro.
Rifiutato.
K. è un paese qualunque,che non viene mai nominato.
L'Ungheria stessa.
 
È la storia -crudele,crudelissima- di una madre disperata che affida i suoi due gemelli alla loro nonna.
I gemelli hanno dentro genialità e cattiveria.
La nonna indifferenza e crudeltà.
 
Un paese dove piovono bombe
E miseria
Un paese di confine.
Una frontiera.
 
La Kristof senza alcun pudore
Scrive una carrellata di morti
Cosparge le pagine di colpi di scena
Fino a un sorprendente finale.
 L'altro romanzo -breve- è Ieri

Qui c'è un amore folle,immaginato,mascherato.
Una fabbrica di orologi.
Un fratello e una sorella.
Lavoro sempre alla fabbrica di orologi.
Al primo villaggio nessuno sale sul bus.

Non scrivo più.
da Ieri, Silvio Soldini ha diretto Brucio nel vento.
Alla Kristof il film non è piaciuto. Ha detto,senza alcun pelo sulla lingua, che non le piaceva la protagonista femminile, e neppure il finale,capovolto da Soldini,rispetto alla storia della Kristof.
 
In poche settimane sono usciti in Italia altri  due  suoi libri. 
L'analfabeta, una brevissima e bellissima autobiografia.
E La Vendetta,una raccolta di micro racconti.
Entrambi non scritti recentemente.
Anzi, La vendetta,è tra le prime cose che scrisse una volta arrivata in Svizzera.
 
Agota Kristof ha settant' anni.
Vive appartata a Neuchatel.
Non scrive più.
 



permalink | inviato da il 21/4/2005 alle 21:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
sfoglia
  

Rubriche
Link
Cerca

Feed

Feed RSS di questo 

blog Reader
Feed ATOM di questo 

blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

Curiosità
blog letto 1 volte



La gente esige la libertà di parola per compensare la libertà di pensiero, che invece rifugge.
(Sören Kierkegaard)



La giustizia non è ardore giovanile e decisione energica e impetuosa: giustizia è malinconia. (T. Mann)




Dove non c’è umorismo non c’è umanità; dove non c’è umorismo (questa libertà che si prende, questo distacco di fronte a se stessi) c’è il campo di concentramento.(Eugène Ionesco)




Non è il demone che sceglierà la vostra sorte, ma siete voi che sceglierete il vostro demone. Platone




La conversazione è feconda soltanto tra spiriti dediti a consolidare la propria perplessità. Emil Cioran




Non capisco bene perché gli uomini che credono agli elettroni si considerino meno creduli degli uomini che credono agli angeli. George Bernard Shaw




Non tutte le verità son per tutte le orecchie. Umberto Eco




I cattolici e i comunisti sono simili nel considerare che quelli che non hanno le loro convinzioni non possono essere sia onesti sia intelligenti. George Orwell




Ardo dal desiderio di spiegare, e la mia massima soddisfazione è prendere qualcosa di ragionevolmente intricato e renderlo chiaro passo dopo passo. È il modo più facile per chiarire le cose a me stesso. Isaac Asimov




In Italia i fascisti si dividono in due categorie: i fascisti e gli antifascisti. Ennio Flaiano



Non è vero che in Italia non esiste giustizia. E' invece vero che non bisogna mai chiederla al giudice, bensì al deputato, al ministro, al giornalista, all'avvocato influente. La cosa si può trovare: l'indirizzo è sbagliato.









IL CANNOCCHIALE